Aquilone:
Gioco infantile consistente in un foglio di carta montato su una struttura, che, lanciato contro vento e legato a un filo può sostenersi in aria.
Aquilone:
vento freddo di tramontana
Aquilone:
aerodina in grado di sfruttare l’azione del vento per librarsi in volo.
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In base a principi aerodinamici gli aquiloni sono classificati in:
• Piani
• Curvi
• Cellulari o box
• Flosci
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L’aquilone e le sue parti
Struttura: è l’insieme degli elementi rigidi che formano il telaio dell’ aquilone. Si compone di longheroni e traverse, ha il compito di mantenere in tensione la velatura.
In legno, plastica o bambù deve essere leggera e resistente. Velatura: carta, tessuto leggero o nylon che riveste il telaio dell’aquilone. La velatura, spinta dal vento, dà portanza all’oggetto, permettendogli di volare. Briglia: costituita da almeno due fili, distribuisce le forze di trazione sull’aquilone e gli consente il giusto assetto in volo. Pinna ventrale: o chiglia. Elemento verticale, in tessuto o carta con funzione stabilizzatrice, presente solo in alcuni modelli Cavo di ritenuta: o traino comunemente chiamato filo. Serve a collegare la briglia dell’aquilone all’ operatore.
Mulinello: Permette di svolgere e riavvolgere agevolmente il filo di ritenuta. Coda: In alcuni casi, soprattutto negli aquiloni piani, è indispensabile per dare stabilità all’oggetto. |
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Aquiloni più...
• L’aquilone più lungo, 714 metri, si chiama “Arturo”, è stato costruito a Perugia e alzato in volo la prima volta il 1° luglio 1996.
• L’aquilone che ha volato più in alto è arrivato a 3.801 metri, il 28 febbraio 1898 vicino a una stazione meteorologica nel Massachusetts
• L’altezza più alta raggiunta da una catena di aquiloni è di 9.740 metri a Lindenberg, Germania il 1° agosto 1919.
• L’aquilone più veloce, un Flexifoil, si alzò in volo il 22 settembre 1989 nel Maryland (USA). Raggiunse i 193 Km/h misurati con il radar dalla polizia locale
• La catena di aquiloni più numerosa è di 11.284 aquiloni alzati in volo, tenuti da un solo filo, realizzata nel 1990 in Giappone
• L’aquilone più grande ha volato in Florida nel settembre 1995, misurava 750 mq
• 180 ore e 17 minuti è la massima durata di volo di un aquilone ottenuta negli Stati Uniti nel 1982
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Un po’ di storia
I primi esemplari di aquiloni probabilmente furono costruiti in Cina a partire dal IV secolo a.C.
Dalla Cina, tramite l'attività di missionari, commercianti ed esploratori (lo stesso Marco Polo ne parla nel suo "Milione"), si diffondono in Europa agli inizi del Cinquecento.
Inizialmente costruiti di bambù e seta, a cui si sostituirà la carta, in Oriente i loro disegni riproducevano immagini tratte dal mondo della natura o della mitologia, come farfalle, libellule, pesci, draghi e samurai.
La tradizione orientale, li considerava un tramite tra gli uomini e gli dèi. Gli aquiloni venivano così utilizzati per predire il futuro; per propiziare buoni raccolti; per celebrare la nascita di un figlio ed augurargli una lunga vita, affidando al volo dell'aquilone il nome e il destino del bambino.
In Occidente si evidenziò invece l'aspetto ludico e spettacolare. Nel Rinascimento, infatti, vennero da subito utilizzati negli spettacoli di corte, per comporre scenografie aeree o per far esplodere i fuochi d'artificio. A scopo di intrattenimento, venivano inoltre usati aquiloni luminosi e sonori. Questi ultimi in particolare, costruiti secondo la tradizione orientale, erano vere e proprie arpe eoliche.
Dalla metà del 1700, la loro capacità ascensionale e la loro forza trainante cominciano a suscitare l'attenzione degli uomini di scienza. Nascono così gli aquiloni meteorologici e nel corso del 1800 i modelli tridimensionali che portarono all'invenzione dell'aeroplano.
Dopo l'evoluzione scientifica, nel 1900 gli aquiloni hanno seguito l'evoluzione tecnologica grazie ai materiali sempre più leggeri, resistenti e aerodinamici che negli anni '50 hanno portato al prototipo del deltaplano e all'aquilone Delta.
Altra importante innovazione è la realizzazione del Parafoil, da cui sono derivati i paracadute direzionali, i parapendii e gli aquiloni da trazione per il kitesurfing (kite in inglese significa aquilone) . Ma la vera rivoluzione, per quanto riguarda l'aspetto ludico, si è attuata grazie alla diffusione degli aquiloni acrobatici che ne hanno fatto un vero e proprio gioco di grande interesse per gli adulti.
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L'aquilone
C'è qualcosa di nuovo oggi nel sole,
anzi d'antico…
Si … gli aquiloni….
Ed ecco ondeggia, pèncola, urta, sbalza
risale, prende il vento; ecco pian piano
tra un lungo dei fanciulli urlo
s'inalza.
S'inalza; e ruba il filo dalla mano,
come un fiore che fugga su lo stelo
esile, e vada a rifiorir lontano.
S'inalza; e i piedi trepidi e l'anelo
petto del bimbo e l'avida pupilla
e il viso e il cuore, porta tutto in cielo.
Più su, più su: già come un punto brilla,
lassù, lassù…
di Giovanni Pascoli |
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Siii...gli aquiloni... |
Gli aquiloni solitamente hanno disegni semplici e colori molto vivaci.
Il periodo migliore per lanciare gli aquiloni è la primavera quando è facile avere un buon vento.
In riva al mare c'è sempre un poco di vento costante che aiuta l'aquilone a alzarsi e rende più facile mantenere la quota.
Unendo molti aquiloni di uguale forma si realizza “un treno di aquiloni” che ha un grande forza di traino.
Guidare un treno di aquiloni mette a dura prova l'aquilonista. Spesso capita di vedere il pilota trascinato sulla sabbia per molti metri.
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Dove non lanciare aquiloni
In mezzo alle case e alle antenne
Vicino alle linee di alta tensione
Vicino a porti e aeroporti
Vicino a strade e autostrade
Durante un temporale
Su spiagge affollate
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